Salve, sono Emy e tra un mese compirò 43 anni. Come prima cosa vi ringrazio. Ho trovato già molto utile leggere le domande e le relative risposte.

Sono alla mia prima gravidanza sett 7+5. Pochi giorni fa, in occasione della mia prima visita, mi sono confrontata con la ginecologa (che ho incontrato per la prima volta in quella circostanza) rispetto alla tipologia di esami pre-natali che potevo effettuare. Premetto che avevo già letto al riguardo diversi articoli e forum e quindi non ero del tutto ignara dell'argomento. La mia idea era quella di fare il Test Combinato e poi valutare, in base al rischio risultante, se procedere ad un esame più invasivo. La dottoressa mi è sembrata molto scettica sull'effettuare questo test e la sostanza del suo pensiero è stata più o meno la seguente: è inutile che fai il test predittivo, la tua età è tale che il valore risultante sarebbe molto alto, saresti comunque poi costretta a fare un esame invasivo e i tempi a quel punto consentirebbero solo l'amniocentesi, con tutte le complicazioni successive qualora optassi per una Interruzione di Gravidanza. Al consultorio invece, dove mi è stato proposto questo esame, mi sembrava venisse consigliato proprio per valutare il rischio personale e specifico per quella particolare gravidanza. Confesso che sono un po' confusa. Mi intendo abbastanza di numeri e probabilità statistiche per capire la differenza tra un test probabilistico ed uno diagnostico, ma ho avuto la sensazione che la dottoressa in questione non prendesse minimamente in considerazione la possibilità che si potesse passare da un rischio di partenza alto (credo intorno a 1:50 per la mia età) ad un valore migliorato sulla base della NT e dei valori biochimici. Dalle esperienze di altre donne ho visto invece che questo rischio può essere sia migliorato che peggiorato con spostamenti piuttosto elevati in termini probabilistici. Aggiungo solo qualche dato di anamnesi personale, se può influenzare in un senso o nell'altro la risposta. peso: 65, altezza 1,70; fumo saltuario prima della gravidanza (circa 1 o 2 sigarette al giorno), nessun evento familiare correlato a fattori genetici, intervento di miomectomia laparotomica nel luglio del 2012.

Mi piacerebbe avere un vostro parere sull'argomento. Grazie. Emilia

asked 08 Apr '13, 13:02

Emyd1970's gravatar image

Emyd1970
56116
accept rate: 0%


Ciao, scusa se ti rispondo così tardi... Vorrei riportarti questi due articoli che ho scritto per farti capire il mio punto di vista in maniera più esauriente, visto che sei comunque già molto informata.

Uno riguarda in modo dettagliato i vari test che si eseguono più spesso: http://www.curvedicrescita.com/2010/06/23/linee-guida-screening-prenatale/

Mentre l'altro riguarda la villocentesi e le scelte che si presume un esame invasivo imponga al futuro genitore: http://www.curvedicrescita.com/2013/01/20/villocentesi-e-diagnosi-prenatali-precoci/

Spero che questi articoli siano di riflessione e chiarimento. Oltre i 40 anni purtroppo è vero che i valori spesso indicano un alto rischio finale e, forse, l'affidabilità viene meno, ma è anche vero che il più delle volte il bambino nasce sano.

permanent link

answered 22 Apr '13, 11:32

tamara's gravatar image

tamara ♦♦
656101721
accept rate: 1%

1
(11 Mag '13, 14:07) tamara ♦♦
1
(11 Mag '13, 12:06) Emyd1970

Wow! Velocissima stavolta... Che dire? A questo punto sarei curiosa di sapere da cosa traggono origine i tuoi dubbi sull'affidabilità del test. In base alle mie letture (ma sono davvero una formichina di fronte ad una montagna!) il concetto è quello dell'indice predittivo. Per me è un concetto chiarissimo che si traduce nella mente con una indicazione di probabilità. L'affidabilità è un concetto molto più complesso che il richiama il fatto che quello che sto indagando, in qualità di ricercatore, venga effettivamente indagato dal test che sto facendo. Inaffidabile = se non individua con certezza l'elemento ricercato.

L'articolo che hai citato è uno dei primi che ho letto, quando ho iniziato il mio percorso... Un invito a ragionare su questo, per me, è davvero andare a nozze! :-) Ti dico intanto che la mia scelta finale sul test prenatale, prima di sapere che mio piccolo embrioncino già non c'era più, era stata quella di non fare assolutamente niente! Avrei lasciato che la natura facesse il suo corso... Ci ho messo diverse settimane a capire, sono stata tratta in inganno da varie cose, spiazzata dalla prima dottoressa che ho incontrato...

Parlare di "diagnosi prenatale" di rischio malformazioni e utilizzare altri concetti altisonanti non può che trarre in inganno, a mio parere. Cosa indaga il combinato? Fondamentalmente le tre trisomie, ma alla fine una sola: la 21! Per le altre due, la natura porta decisamente a compimento il suo percorso e bisogna solo confrontarsi con due elementi: la morte del feto/neonato e il tempo (in gravidanza o subito dopo la nascita). In pratica i poveri genitori hanno poco da decidere.

Solo la sindrome di Down pone di fronte ad una scelta. Cosa farò se...? Per me è stato chiaro subito. Lo voglio lo stesso! Ho passato tutta la mia infanzia e adolescenza con un fratellino malato in casa. Senza entrare nei dettagli, e con tutto il rispetto di questo mondo, posso dire che avere un fratello con la S.Down sarebbe stato un regalo meraviglioso in confronto! Come avrei potuto? Per me era impossibile anche solo pensarlo... I bambini Down hanno una vita ricca, piena di affetti, di gioco, di amore, si innamorano, sognano, lavorano... mio fratello non è andato neppure vicino ad una sola di queste cose!

Come ho potuto non rendermi conto subito di cosa si stava discutendo? Mi sono fidata di quello che mi hanno detto, inizialmente senza approfondire.

Ginecologicamente vecchie a 35 anni! Beh! Senza dubbio più che a 20! Le nostre nonne partorivano fino a quando erano fertili e non si facevano tanti problemi. Certamente non erano alla prima gravidanza, ma altrettanto certamente quelle della nostra generazione sono parecchio più sane di come erano loro, anche ginecologicamente parlando!!!!

Ma quando poi si passa ai motivi che portano ad avere figli più tardi... Sinceramente non ne posso più di leggere da alcuni che le donne sono diventate egoiste e carrieriste e che prima di metter su famiglia pensano a costruirsi una posizione, bla, bla... Certamente ci sono anche queste persone, chi lo mette in dubbio!, ma bisognerebbe cominciare a guardare le persone nelle loro individualità, nelle loro storie, nel contesto sociale in cui vivono... spesso chi parla lavora comodamente da quando aveva 20 anni, spesso è maschio e aveva chi si prendeva cura di tutto a casa sua. In questo nostro tempo la realtà è ben diversa ed è fatta di molti sacrifici e molti conflitti (come ogni generazione ha vissuto i suoi). E' un tempo di trasformazione dove il ruolo della donna sta cambiando e l'uomo stenta a trovare un nuovo equilibrio, i tempi del sociale e dell'educazione sono quelli che andavano bene 50 anni fa, forse. Ancora oggi le leggi a tutela della maternità (e della paternità!!!!) sono dietro anni luce. Ma qualcuno mi spieghi come si fa ad andare a prendere un bambino a scuola alle 16.30!!!! Quale lavoro ti consente di farlo? E vogliamo toccare il tema dei genitori, dei suoceri, anziani e malati ai quali non è sufficiente fare una visita una volta a settimana ma spesso bisogna lottare per fargli fare una doccia e condizionano il tuo quotidiano a volte di più di quanto farebbe un figlio tuo?

Il tema è complesso, mi rendo conto, e rischio di tediare... non è mia intenzione. Buona domenica a tutti E.

permanent link

answered 12 Mag '13, 12:07

Emyd1970's gravatar image

Emyd1970
56116
accept rate: 0%

Ciao Emy, gli esami che si eseguono in gravidanza sono di certo esami predittivi, ci danno numeri probabilistici. Diciamo che io non sto guardando i numeri partendo dal presupposto che ciò che ci dicono sia reale. Tanto più non posso nemmeno dire di poter dare numeri sulla base dei dati che ricevo (non è il mio intento).

Mi rendo conto che ciò che dico possa essere controcorrente (o forse no?). Mi sono studiata solo un pochino di storia della ginecologia e mi rendo conto, giorno dopo giorno, che siamo esperimenti. Tutte le varie tecniche sono state, fin dall'inizio, sperimentazioni. Sono state date false speranze facendo credere che medicalizzare il parto sarebbe stata la cosa migliore per le donne. Stiamo ancora seguendo documenti medici del 1920 dove si considerava il parto una "anormalità" e si raccomandava episiotomia e forcipe per "risparmiare alle donne possibili afflizioni". Sappiamo che l'uso del forcipe è stato abbandonato (anche se non da tutti e in tutti i Paesi) ma l'episiotomia? L'episiotomia è nata perché si voleva riportare la donna nelle stesse condizioni di quando era vergine, facendo tornare la madre sessualmente "meglio di prima". Lasciando intendere che il parto lasciava la donna irreparabilmente "danneggiata" e "sessualmente meno disiderabile" dopo un parto normale.

Quello che ho scritto è un sunto molto ristretto di un documento del Dott. DeLee (1920 appunto) ma le parole tra virgolette sono esattamente le sue. Penso che farò un articolo su questo argomento che considero molto importante, magari impopolare, ma sono convinta che possa servire.

Anche la riflessione che fai sull'età ginecologica, mi riporta allo stesso discorso appena fatto. Non sono forse tutte parole?! Come possiamo credere a tutto quello che ci dicono?

Non abbiamo certezza di niente, la natura fa da sé. Certo, dopo tanti anni di sperimentazioni forse qualcosa di giusto ci sarà ma resta il fatto che il parto e la gravidanza siano ancora molto medicalizzati e senza un valido motivo. La medicalizzazione dovrebbe essere un sostegno, non un sostituto.

Il tema è sicuramente complesso, però mi fa veramente molto piacere parlarne confrontando le mie opinioni con quelle di altre mamme (o future mamme). Grazie!

permanent link

answered 11 Giu '13, 10:47

tamara's gravatar image

tamara ♦♦
656101721
accept rate: 1%

(11 Giu '13, 16:06) tamara ♦♦
Your answer
toggle preview

Follow this question

By Email:

Once you sign in you will be able to subscribe for any updates here

By RSS:

Answers

Answers and Comments

Markdown Basics

  • *italic* or _italic_
  • **bold** or __bold__
  • link:[text](http://url.com/ "title")
  • image?![alt text](/path/img.jpg "title")
  • numbered list: 1. Foo 2. Bar
  • to add a line break simply add two spaces to where you would like the new line to be.
  • basic HTML tags are also supported

Question tags:

×114
×9
×6

question asked: 08 Apr '13, 13:02

question was seen: 19,208 times

last updated: 11 Giu '13, 16:06

powered by OSQA