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GENT. TAMARA, PIETRO HA 5 MESI E DA CIRCA UN MESE E MEZZO DORME CON ME NEL LETTONE...PRIMA DORMIVA AD INTERVALLI BREVI NEL SUO LETTINO SVEGLIANDOSI SPESSO PER IL LATTE, MA POI PER PIGRIZIA, PER STANCHEZZA, PER STRINGERLO VICINA (LO SO NON VA BENE!), MA SOPRATTUTTO PERCHè LUI è MOLTO TRANQUILLO,PIANO PIANO è DIVENTATA UN'ABITUDINE TENERLO NEL LETTO CON ME. ORA PERO' NOTO CHE OLTRE A VOLER STARE CON ME, TENDE A VOLER STARE ATTACCATO ALLA PUPPA TUTTA LA NOTTE, PIU' COME CIUCCIO CHE PER MANGIARE; INFATTI PIETRO NON VUOLE IL CIUCCIO, NE AVREMMO TROVATO ANCHE UNO CHE VOLENDO...MA DA UN PO' LO RIFIUTA E CERCA LA PUPPA E SE PROVO A COCCOLARLO E A DONDOLARLO PER DISTRARLO LUI SI ARRABBIA IN CRESCENDO FINO A CHE PROPRIO NON CI SI RAGIONA PIU' E DEVO DARGLI LA PUPPA PER NON FARLO URLARE IN PIENA NOTTE. MI RENDO CONTO CHE DEVO STACCARLO E METTERLO NEL SUO LETTO,MA MIO MARITO RITIENE CHE SE ADESSO LO METTO NEL LETTINO LUI NE RIMANE TRAUMATIZZATO (NOI VENIAMO DALL'ESPERIENZA DEL PRIMO BIMBO CHE è STATA TRAUMATIZZANTE PER IL SONNO: NON HA DORMITO PER 3 ANNI)E CHE DOVREI PIUTTOSTO CERCARE DI STACCARLO DALLA PUPPA PRIMA E POI SUCCESSIVAMENTE METTERLO NEL LETTINO DA SOLO. IO AVREI FATTO AL CONTRARIO. ECCO, VORREI SAPERE QUAL'è IL PERCORSO DA SEGUIRE...SCUSI SE MI SONO DILUNGATA MA PER NOI QUESTO è UN TEMA PIUTTOSTO DELICATO. GRAZIE

asked 18 Lug '12, 22:18

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giuditta
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Avevo già risposto a questa domanda che era stata riportata anche come commento ad un articolo: http://www.curvedicrescita.com/exec/article/2008/10/26/quanto-dorme-neonato#comments

La mia risposta era stata frettolosa per mancanza di tempo ma avevo promesso di rispondere in modo più approfondito.

Direi di iniziare dal fatto che il tuo bambino Pietro ha 5 mesi ed è presto sia per togliergli i pasti notturni che metterlo in un lettino in una stanza tutta sua (in tal caso consiglio di aspettare i 6 mesi).

Detto questo dobbiamo valutare, di tutte le poppate notturne, se e quali sono necessarie. Voglio dire, se si sveglia ogni ora (per ipotesi), molto probabilmente non beve tutte le volte. E poiché non ha bisogno, non dargli il seno, ma per il momento tienilo a letto con te, sarà comunque una forma di consolazione.

Se dovessero esserci grida e urla da non riuscirlo a calmare allora potresti provare il metodo delle "Five S" che il Dr. H.Karp descrive nel suo libro "The Happiest Baby on the Block". Un metodo che, secondo lui rivoluzionario, calmerà anche il bambino più difficile.

  1. Fasciatura (swaddle), come si usava fare qualche tempo fa. 
    Posizione laterale o sulla pancia (side o stomach position). Tenerli a pancia sotto sulle proprie ginocchia oppure disteso in posizione laterale.
  2. Emettere un "shshshsh" (sushing), un suono che calma il bambino perché ricorda il flusso di sangue dalla placenta (asciugacapelli e aspirapolvere possono funzionare allo stesso modo).
  3. Dondolare (swinging). Anche un dondolio con movimenti rapidi e veloci (2-3 al secondo) ricorda la vita nell'utero. Può funzionare anche con una sdraietta a dondolo o portandolo con un marsupio.
  4. Succhiare (sucking). Dopo i primi quattro passaggi il bambino sarà già più tranquillo e, se non è affamato potete dare sia il seno che il ciuccio. Ma mi raccomando, il ciuccio può essere introdotto tra la seconda e la sesta settimana di vita, non prima, rischiereste di interferire con l'allattamento e potrebbe in seguito perdere interesse per il seno.
    Il Dr.Karp si raccomanda che questi passaggi vengano eseguiti esattamente come descritto, altrimenti potrebbe non funzionare.

O, in alternativa fai tenere il bambino al papà. Io quindi suggerisco di dargli il seno quando ha fame e non per consolazione. So che molti pediatri non concordano e suggeriscono di dare il seno per consolazione. Io invece credo che questa dovrebbe essere a discrezione della mamma, ma essendoci la possibilità di imbattersi in difficoltà come la tua, preferisco suggerire di consolarlo in altro modo.

Tra un mesetto lui avrà compiuto i 6 mesi e sarà più sicuro metterlo in un lettino in una stanza tutta sua. Avendo già regolarizzato il discorso delle poppate notturne, sarete pronti a compiere in piccoli passi il vostro cambiamento.

Sarò sempre disponibile a seguirti per i passaggi successivi.

Come ti avevo già spiegato, nel libro sul sonno Dormire bene per crescere felici (http://www.amazon.it/Dormire-bene-crescere-felici-ebook/dp/B0082S7GZO/) troverai questi e molti altri consigli per far si, procedendo a piccoli passi, che il tuo bambino impari ad addormentarsi da solo.

Ciao, a presto

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answered 30 Lug '12, 15:24

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edited 01 Set '12, 11:56

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(29 Ago '12, 23:03) giuditta

Cara Tamara, è passato un po' di tempo: ora Pietro ha 11 mesi. Ti scrivo perchè dopo quanto mi hai suggerito, la situazione avev raggiunto un suo equilibrio, anche se a nov ancora Pietro si svegliava due volte per notte e prendeva il biberon da mio marito...Cercando di essere breve, a fine nov, c'è stato un problema e per una serie di complicazioni sono dovuta rientrare a lavoro d un g all'altro (nel vero senso della parola credimi)e non abbiamo avuto ne' il tempo di prep Pietro, ne' il tempo di preparare me che non mi vergogno a dirlo sono stata da cani pur sapendo che non avrebbe giovato al bimbo...In questi 10 gg di assenza, a sost c'era il babbo che ha cercato di ripetere le ns routine, ma non era cmq lo stesso. Pietro era inquieto, piangeva sempre e quando c'ero non si staccava. Per tranquillizzarlo, d'accordo con mio marito ho ricominciato ad attaccarlo al seno a richiesta e a rimetterlo nel lettone con me. A parte una prima poppata con il biberon si attaccava spesso durante la notte. Questi 10 gg hanno coinciso con un bell'attacco di otite e con la febbre, tosse e raffredd. Quindi tutto si è confuso e c'è stato un po' il caos generale. Piano piano il bimbo si è tranquillizzato, soprattutto da quando io sono di nuovo a casa. Un paio di sett fa, considerando il fatto che io e mio marito non dormiamo insieme da quasi un anno, abbiamo provato a metterlo nel suo lettino in camerina dopo averlo addormentato al seno e se ne è occupato Stefano sost le poppate con il biberon. Non abbiamo avuto il risultato che ci aspettavamo: Pietro si svegliava spesso, dormiva poco e rifiutava il biberon dopo la prima volta (ha messo anche 4 denti nel frattempo). Da stanotte abbiamo iniziato a darci il cambio verso le 4 così il babbo dorme un po' e Pietro dopo la poppata riprende il sonno tranquillo. Abbiamo notato che la sera a cena (v/le 19.30) il bimbo mangia poco e quindi la sua molto probabilmente è fame vera..Come fare per arrivare a dormire tutta la notte? Il fatto che sia la seconda volta che rifacciamo tutto e che lui sia così grande complica le cose giusto? Stiamo facendo la cosa giusta? Grazie.

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answered 27 Gen '13, 12:38

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giuditta
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(05 Feb '13, 12:56) tamara ♦♦

Ciao Giuditta! Togliere il seno non è semplice quando si è avviata questa abitudine e finché finisci per dargli il seno (anche se una volta ogni tanto), l'abitudine non la perderà.

Probabilmente una soluzione che potrebbe venirti incontro è quella di darti il cambio con il papà. Mi spiego. Iniziate un venerdi (farlo quindi quando il papà non deve andare al lavoro) e per tre giorni fatelo addormentare dal papà.

Secondo me potresti dargli benissimo il tuo latte senza farlo addormetare al seno. Nel caso in cui si addormentasse dopo il pasto, dallo comunque al papà che farà il lavoro di metterlo nel suo lettino. In questo modo è molto probabile che si svegli ma sicuramente con il papà non insisterà per avere il seno. La stessa cosa dovrebbe valere per i risvegli notturni ma solo per quelli in cui necessita di mangiare, per gli altri risvegli far fare a papà.

Naturalmente va valutato attentamente il fabbisogno del bambino. Non dimentichiamo che è ancora piccolo e, anche se ora avrà circa 7 mesi ed ha iniziato lo avezzamento, di certo richiederà almeno 1 pasto notturno.

Questo periodo di vita è particolarmente difficile in quanto subentra anche il fattore ansia da separazione.

Sono certa che se non cederete dandogli il seno, in tre giorni avrete fatto già il lavoro più importante e difficile ma ci vorrà da una settimana a 10 giorni per riuscire nel vostro tentativo. Successivamente potrete continuare con uno schema di questo tipo ma suppongo che superati primi tre giorni riuscirai a tener duro più facilmente.

Certamente, anche i dentini possono averlo disturbato ma assolutamente importante è non cedere, non dare il seno per addormentarlo!

Il modo in cui lo metti letto, creando il "nido" è perfetto.

Io do per scontato che il problema è solo notturno e che la crescita sia regolare. Per cambiare un'abitudine il bambino deve essere in buona forma fisica e stare bene (febbre, raffreddore, influenza, ecc...). È inoltre importante affrontare un cambiamento per volta. Per esempio metterlo nel lettino potrebbe essere stato troppo stressante per lui se la regolarizzazione dei pasti non era ancora avvenuta completamente.

Certo una consulenza scritta potrebbe non essere abbastanza efficace perché potrebbe mancare nella comunicazione di informazioni importanti alla valutazione. Ad ogni modo fammi sapere come procede, eventualmente possiamo provare in altro modo.

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answered 01 Set '12, 10:44

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(02 Set '12, 17:48) giuditta
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