Il mio bambino ha sette mesi, a metà gennaio ha avuto un'infiammazione alla gola con febbre molto alta (quaranta e più) durata una settimana... da allora non siamo più usciti di casa: prima per la convalescenza, poi perchè sono arrivati grande freddo e neve... Aggiungo che sono una mamma iperprotettiva e piena di paure per il bimbo. Ora tutti mi dicono che bisogna uscire, che così facendo non si abituerà mai e appena uscito correrà maggiori rischi di ammalarsi. La mia domanda allora è proprio questa: avendolo tenuto molto protetto e riparato e quasi sempre in casa nell'ultimo mese ho ridotto le sue difese? L'ho reso più debole? (più passa il tempo poi peggio è...) grazie Michela

asked 30 Gen '10, 17:15

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michela2
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Ciao Michela,

credo che non ci si debba mai farsi condizionare troppo da  ciò che dicono gli altri! Farsi guidare dal proprio istinto è la scelta migliore e quindi chiediti: ho fatto la scelta giusta? Credo che ti risponderai di si! I bambini vanno protetti durante le malattie. Anche da eventuali germi che possono esserci in giro e che potrebbero complicare la situazione, proprio perchè è quando si ammalano che le loro difese immunitarie hanno uno stress a causa del "lavoro difensivo" che sono costrette a fare. Tenerli in casa non fa abbassare le loro difese! Li protegge solamente da altri stress e complicazioni. Ma  adesso che sta bene, piano piano, un po' al giorno durante le ore più calde (tra le 11 e le 14) potrà benissimo uscire senza alcun pericolo. Quindi credo che tu possa stare davvero tranquilla. Ascoltare i consigli degli altri è una cosa buona e alcune volte è una fortuna,  ma non lasciare che questo possa  condizionarti la vita: solo tu sai cosa è meglio per te e per il tuo bambino. Quando avrai imparato a fidarti del tuo istinto vedrai che non sarai più una mamma "iperprotettiva". Tanti auguri.

 

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answered 30 Gen '10, 23:43

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antonietta
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Ciao Michela, è sicuramente giusto tenerlo in casa se è ammalato, ma ricorda che l'aria fresca non fa male, se vestito nel modo giusto non rischia di ammalarsi. Ci sono alcuni punti importanti da seguire per stare tranquilli. Ti riporto alcuni consigli di un medico, tratti da questo articolo: http://www.curvedicrescita.com/exec/article/2009/01/16/come-vestire-bambino-se-fa-freddo

"Il consiglio migliore è quello dell’abbigliamento 'a cipolla', ovvero a strati. In tal modo si potrà vestire o spogliare il bimbo a seconda delle esigenze. Coprire molto il piccolo, continua Mele, impedisce alla sua pelle di traspirare correttamente, limita la libertà di movimento e, poiché si abituano presto alle temperature calde, durante la crescita rischia di diventare freddoloso. Per evitare lo sbalzo di temperatura quindi è importante consentire al bambino di acclimatarsi, specie se vive in un ambiente molto caldo. E così, prima di uscire, basta sostare nel portone del palazzo qualche minuto ed il gioco è fatto. Inoltre, bisogna ricordare che quando si entra nei locali, anche solo per pochi minuti, sarà opportuno togliere al bimbo gli indumenti più pesanti per non farlo sudare. Stesso discorso vale se si porta in giro in macchina".

“È il vento a incidere più di tutto sulla salute del bimbo, perché favorisce il raffreddamento della superficie corporea. E così è facile che si irritino pelle e occhi e che le vie respiratorie si indeboliscano, favorendo l’entrata di virus e batteri. Riparare le mani con i guanti, la testa con un cappello e i piedini con delle calzature adatte è il modo adeguato per proteggerlo dal freddo" e usare una crema priva di acqua.

Se il bambino è già stato malato – conclude Mele – nessuna paura. Bisogna ricordare che l’influenza una volta presa non ritorna. Ciò a cui si può andare in contro è un’infiammazione delle vie respiratorie. Laringiti e sinusiti sono dietro l’angolo. Basterà aspettare qualche giorno prima di portare a passeggio il bimbo, convinti però che, subito dopo, con le adeguate precauzioni il freddo non potrà mai fargli male”.

Inoltre ti posso dare un mio consiglio (che vivo in Norvegia) molto pratico, dove fondamentale è vestire nel modo giusto il bambino, nè troppo, nè troppo poco:

La regola dei tre strati
Vesti i bambini utilizzando la regola dei tre strati durante i periodi più freddi dell'anno. Per la Norvegia (per lo meno a Oslo), quando parliamo di periodi più freddi intendiamo temperature di -15/-20°C. 
Strato a contatto con la pelle
L'ideale è usare lana a contatto con la pelle.

Strato intermedio
Lana e pile sono buone alternative, ma se non fa troppo freddo, anche il cotone va bene.

Abbigliamento esterno
Questi dovrebbero essere antivento e impermeabile.

Qui i medici consigliano di far dormire i bambini fuori perchè giova alla loro salute anche con temperature che raggiungono i -20°C. Certo, non entra nella nostra concezione far dormire fuori al freddo un bambino, ma una cosa è certa, rimanere sempre in casa non è la soluzione migliore, c'è bisogno di aria, ma soprattutto di sole, sole, sole! Eviterai di dover dare al tuo bambino integratori di vitamina D.

Ricorda: è più facile che un bambino si ammali in luoghi chiusi frequentati da molte persone che all'aria aperta e ben vestito.

Tanti auguri!

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answered 01 Feb '10, 15:19

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tamara ♦♦
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